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Uno dei più grandi shorter della storia è stato Albert Einstein, capace di descrivere il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico attraverso la breve formula: E=MC2. Una volta ha detto un’altra assoluta brevità: “Non hai capito qualcosa se non sai spiegarla ad un bambino”. Dentro questa affermazione si nasconde una profonda verità neuro-fisiologica: per capire un oggetto o un evento della realtà il cervello deve prima semplificarla, riducendola ad un formato breve e univoco che per semplicità chiameremo short. Più qualcosa è lontana dal formato più il cervello deve lavorare per  e usarla e viceversa: più qualcosa è già shortizzata meno risorse servono per conoscerla.

Neuro Confucio, filosofo della scienza.

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