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5hort S.r.l. © All Rights Reserved

The paradox of technology era

C’è poco da ridere. Quando la frequenza della routine aumenta, diminuisce la capacità del cervello umano di comprendere cose nuove e complesse. E’ fisiologico: se tempo e attenzione diminuscono i nostri neuroni rilevano ed elaborano meno le differenze e più le uguaglianze, che richiedono meno risorse per essere viste, capite e usate. F.Gori: (2016, n.38 – Gestalt Theory). Questo fenomeno si riflette naturalmente sulla capacità di cambiamento delle persone e delle società che a causa dell’aumento di dati, messaggi e compiti di routine hanno meno risorse per gestire la complessità di un cambiamento: in queste condizioni l’innovazione “sopravvive” solo se è semplice e quindi compatibile con le nostre risorse residue. Per questo cerchiamo e leggiao abstract e acquistiamo semplicità sotto forma di tecnologia. Produrre semplificazione è costoso, in termini di tempo e risorse, ma è uno sforzo che crea enormi benefici: investendo in semplificazione Google, Amazon e altri hanno reso semplice e conveniente un enorme cambiamento culturale, creando un vantaggio competitivo enorme e duraturo rispetto ai propri competitors. La semplificazione è sia il mezzo che il fine della vera innovazione ed è un processo che inizia dalla comunicazione.

Semplificare è davvero difficile?

Lo sarà finchè la semplificazione continuerà ad essere un talento “implicito”, che solo pochi hanno. Negli ultimi anni abbiamo cercato di comprendere cosa fosse a da dove venisse il “dono della sintesi”. La risposta è nascosta nella nostra mente: cervello e neuroni sono progettati per semplificare e creare una sintesi stabile e comprensibile del mondo. E’ grazie allo straordinario lavoro di sintesi dei nostri processi inconsci che la nostra coscienza può organizzare la realtà, per vederla, capirla e interagire con essa. La realtà sta tuttavia diventando troppo veloce e complicata per i nostri sensi, che non riescono più a organizzarla e a comprenderne la struttura. Per questo è fondamentale sviluppare e potenziare la nostra capacità di semplificazione naturale, applicandola per comprendere e gestire la complessità: solo così potremo tornare a organizzare e governare la realtà, contrastando la crescente frammentazione.

5hort srl

è una società che nasce nel 2012 per sviluppare e promuovere studi, competenze e iniziative dedicati alla semplificazione. Oggi tutti parlano di innovazione, ma chi la fa? L’inflazione di competenze creative, dati e tecnologie, sempre più reperibili sul mercato, contrasta con la mancanza di innovazione da parte delle maggior parte delle aziende italiane. Cosa manca per trasformare le risorse disponibili, sia sul mercato che nelle aziende, in processi, servizi ed esperienze in grado di creare valore e fare la differenza? Per rispondere a questa domanda 5hort ha condotto una lunga ricerca empirica sulle condizioni che favoriscono i processi creativi e di innovazione e su quelle che la ostacolano, arrivando ad una conclusione abbastanza sorprendente. Prima che dalla mancanza di investimenti, i processi di cambiamento sono frenati dalla frammentazione: del tempo, dell’attenzione, dei dati e delle informazioni, ma soprattutto delle competenze che li devono gestire. Nonostante si facca un gran parlare di interdisciplinarità, le funzioni aziendali sono sempre più rigide e specialistiche, seguendo un trend che viene alimentato dalla tecnologia. Gli stessi algoritmi di Google e Linked In favoriscono la comunicazione con ciò che già conosciamo o con chi ha competenze simili alle nostre: in un mondo iper-connesso ci stiamo “sconnettendo” sempre di più da ciò che è differente e quindi dall’innovazione personale e aziendale. Per questo, ancor prima che di investimenti oggi le aziende hanno bisogno di brevità, intesa innanzitutto come comunicazione semplice che abilita la connessione tra competenze, tecnologie e settori e differenti. Si parla molto di interdisciplinarità, ma, ancora una volta, “chi la fa?”

Lo shorter

è una nuova risorsa creativa interdisciplinare dedicata alla semplificazione. Nasce dal riposizionamento delle competenze e degli strumenti della comunicazione pubblicitaria: “Lavorando con aziende e professionisti di diversi settori, abbiamo sperimentato come i creativi della comunicazione, più di altri, siano predisposti a creare nuove relazioni tra dati, tecnologie e persino delle risorse umane. Attraverso un uso differente delle competenze creative e dei formati brevi della pubblicità è possibile fare emergere velocemente identità, bisogni e nuovi benefits. Non solo sotto forma di messaggi e contenuti, ma anche di processi, servizi e prodotti short (semplici da capire e realizzare) che vengono testati e lanciati con un nuovo processo più breve ed economico. La semplificazione diventa così sia il mezzo che il fine dell’innovazione, acquistando un valore concreto che viene proposto alle aziende attraverso una competenza specifica, che può essere formata nelle scuole.

Diventiamo più brevi

è un up-grade formativo dedicatoa creativi della comunicazione che vogliono passare dalle parole ai fatti, estendendo la propria capacità di sintesi creativa dalla comunicazione alla progettazione di processi, servizi prodotti short. 

Obiettivo del corso.

  1. Sviluppare una nuova competenza creativa e interdisciplinare dedicata alla semplificazione. 
  2. Usare la brevità per fare emergere velocemente identità bisogni e nuovi benefit.
  3. Trasformare i benifici in contenuti, servizi, prodotti short, facili da capire e da realizzare.
  4. Testarli e lanciarli in modo veloce attraverso lo shorTest.
  5. Offrire consulenze di short innovation proponenosi come shorter.

 

Metodologia lezione teorica, workshop sono integrati in un percorso che permette di

  • Apprendere teoria e pratica della semplificazione.
  • Applicare metodologie, strumenti e formati della pubblicità per semplificare concetti, processi e prodotti.

 

Contenuti

– Analisi di successi semplici: da Einstein a Google. La capacità di semplificare produce bellezza, innovazione e successo e fa la differenza rispetto ai concorrentiVale anche per i professionisti che devono diventare più “brevi” a comunicare, progettare e cambiare, aumentando le proprie competenze di semplificazione. – Teoria e pratica della semplificazione: il nostro cervello ama la semplicità ed è costruito per semplificare, a cominciare dal singolo neurone. Conoscere le basi fisiologiche della semplificazione rende consapevoli delle nostre innate capacità di analisi e sintesi creativa, permettendoci di applicarle ad abiettivi concreti. – Strumenti di semplificazione: La parte di workshop permette di fare emergere la competenza dello shorter attraverso la pratica, applicando metodologie e  formati e formati short a veri e propri brief  di semplificazione. Durata: 12 ore. Orario: I corsi si tengono da lunedì a venerdì 14.30-19.30 a sabato pomeriggio. Dalle 10.30 alle 18.30, previo raggiungimento numero minimo di iscritti, presso lo spazio Base, via Bergognone 34 a Milano

Oppure scegli il corso aziendale svilupato per Domus Accademy.

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