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Rispetto allo smart working, che replica in remoto funzioni e processi aziendali prestabiliti, lo Short Working è una modalità di lavoro che crea velocemente nuovi processi e soluzioni innovative. Grazie allo shorter, una nuova risorsa creativa interdisciplinare che si muove nella realtà o all’interno delle aziende alla ricerca di bisogni “latenti”,  individuando nuove connessioni utili tra competenze, dati e tecnologie disponibli.

Un buon esempio di short working è Goodbarrier. Stop the virus, un progetto creato dal nostro shorter Luca Giorcelli, partendo da un bisogno concreto. Osservando i comportamenti d’acquisto in tempi di corona virus tutti abbiamo notato come al momento del pagamento clienti ed esercenti si trovino a distanza ravvicinata l’uno di fronte all’altro, con maggiori possibilità di contagio: da qui l’idea di progettare delle barriere trasparenti su misura di qualità (non tutte lo sono) che possono adattarsi a qualunque attività commerciale dal bancone del caffè alla piccola cassa del supermercato. Dalle parole ai fatti: In 48 h è stato implementato un intero processo di short-working: creazione naming, posizionamento del prodotto, progettazione CAD, produzione i4.0 robotizzata di pannelli tagliati al laser. Il tutto collegato ad un e-commerce, che in pochi click permette di configurare, acquistare e spedire barriere antivirus su misura, montabili in pochi minuti da chiunque.

Per ampliare l’iniziativa, che potrebbe contribuire a rendere i punti vendita più sicuri nei prossimi mesi, stiamo pensando a soluzioni ad hoc per le aziende che vogliano regalare ai propri distributori/negozianti una barriera personalizzata, con logo e brand serigrafato. Un aiuto concreto e insieme un modo ‘trasparente’ di fare branding.

 

 

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