{"id":360,"date":"2017-08-29T13:14:54","date_gmt":"2017-08-29T11:14:54","guid":{"rendered":"http:\/\/5hort.it\/web\/?p=360"},"modified":"2017-10-30T22:42:40","modified_gmt":"2017-10-30T21:42:40","slug":"future-ad-la-pubblicita-che-riduce-costi-e-rischi-dinnovazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/5hort.it\/web\/2017\/08\/29\/future-ad-la-pubblicita-che-riduce-costi-e-rischi-dinnovazione\/","title":{"rendered":"Digitale fa rima con innovare?"},"content":{"rendered":"<p><!--more-->Non dobbiamo confondere innovazione e tecnologia. La tecnologia \u00e8 un prodotto dell\u2019innovazione e non necessariamente l&#8217;abilitatore del cambiamento. Anzi talvolta la tecnologia riduce la nostra capacit\u00e0 di cambiare e innovare.<\/p>\n<p>Un esempio: l\u2019eccesso di concorrenza prodotta dai canali web diminuisce il valore di beni e servizi e con essi la possibilit\u00e0 di professionisti e piccole\/medie imprese di investire in ricerca e sviluppo.<\/p>\n<p>A decrescere non sono solo le nostre risorse economiche ma anche quelle cognitive: l\u2019aumento di messaggi compiti imposti dalla routine digitale frammenta il tempo e l&#8217;attenzione, riducendo la capacit\u00e0 del cervello di affrontare la complessit\u00e0 di un cambiamento. Essere immersi nel \u201crumore\u201d ci rende meno capaci di rilevare ed elaborare le differenze, portandoci a fare ci\u00f2 che \u00e8 familiare, semplice e automatico. Il paradosso dell&#8217;era tecnologica \u00e8 sintetizzato da questa famosa vignetta.<\/p>\n<div class=\"slate-resizable-image-embed slate-image-embed__resize-full-width\" contenteditable=\"false\" data-imgsrc=\"https:\/\/media.licdn.com\/mpr\/mpr\/AAIA_wDGAAAAAQAAAAAAAAnFAAAAJGFlYTg4YTY1LTM2NDYtNGY5NC1hMjkxLTcxNjliMjFiZWUyNw.png\"><img class=\"slate-image-embed__resize-full-width\" src=\"https:\/\/media.licdn.com\/mpr\/mpr\/AAIA_wDGAAAAAQAAAAAAAAnFAAAAJGFlYTg4YTY1LTM2NDYtNGY5NC1hMjkxLTcxNjliMjFiZWUyNw.png\" \/><button class=\"slate-image-embed__link-button\"> <\/button><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cultura\/2016\/05\/08\/news\/nicholas_carr_si_per_colpa_sua_non_siamo_piu_critici_-139342271\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">\u201cInternet ci rende stupidi?\u201d<\/a> il titolo del saggio del sociologo americano Nicholas Carr alimenta un dubbio scomodo. Eppure solo prendendo piena coscienza del problema possiamo riconoscere una necessit\u00e0 e trasformarla in un&#8217;opportunit\u00e0: quella di diventare pi\u00f9 &#8220;brevi&#8221; a innovare, sviluppando processi, contenuti e servizi pi\u00f9 adatti alle nostre reali risorse, sia cognitive che economiche. E&#8217; quello che fa lo Shorter, una nuova competenza creativa interdisciplinare dedicata all&#8217;innovazione veloce. Questa risorsa affianca professionisti e aziende per far emergere velocemente identit\u00e0, bisogni e opportunit\u00e0 nascosti nella propria attivit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8220;Be shorter&#8221; \u00e8 un percorso pratico, a met\u00e0 tra consulenza e formazione, in cui si imparano a conoscere e ad assecondare le naturali capacit\u00e0 di sintesi del nostro cervello, applicandole per creare una differenza \u201cconcreta\u201d rispetto ai nostri concorrenti. La metodologia short \u00e8 il risultato di una lunga esperienza creativa con grandi aziende e di un nuovo studio sul cervello, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica della <a href=\"http:\/\/gth.krammerbuch.at\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\">Gestalt Psychology. <\/a><\/p>\n<p>Fancesco Gori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Appunti:<\/p>\n<p>Se da una parte la tecnologia fornisce strumenti sempre pi\u00f9 facili da usare, dando accesso ad un numero di possibilit\u00e0 e informazioni infinitamente maggiore, dall&#8217;altra riduce e frammenta il tempo e l&#8217;attenzione necessari a trasformare le possibilit\u00e0 e le informazioni in conoscenze, innovazioni.\u00a0 Cosa ne pensate?<\/p>\n<p>Note: se si semplifica l&#8217;accesso all&#8217;info ma non l&#8217;info aumenta solo il rumore. Se l&#8217;evoluzione tecnologica non \u00e8 accompagnata un&#8217;evoluzione del contenuto (su cui ci sarebbe molto da dire e da fare) i processi di apprendimento, e cambiamento diminuiranno sempre di pi\u00f9. Tuttavia per scrivere meno e meglio un contenuto serve pi\u00f9 tempo, oppure un metodo per farlo. Per svilupparlo dobbiamo conoscere meglio il cervello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":3,"featured_media":903,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":""},"categories":[2,3],"tags":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/pexels-photo-433617.jpeg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/360"}],"collection":[{"href":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=360"}],"version-history":[{"count":27,"href":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":703,"href":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/360\/revisions\/703"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/903"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/5hort.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}